Scheda biografica generale di Tina San

 

Tina San nasce nel 1936 a Ridotti di Balsorano(Aq.), un borgo alle soglie del Parco Nazionale d'Abruzzo, da modestissima famiglia di contadini—pastori, sesta di undici figli. Abitualmente vive a Tecchiena di Alatri (Fr) A 20 anni si sposa con Federico Gismondi a 21 é madre di Benito ed a 25 di Eleonora. E' moglie, madre e casalinga eccellente. Innamorata della campagna la domenica, da Sora, con la famigliola, torna in paese ad accudire all'orto, che non ha mai abbandonato. Ma qualcos'altro "dentro le urge". A 24 anni, inaspettatamente, dipinge i primi quadretti ad olio. Agli inizi degli anni Ottanta modella le prime piccole sculture in creta, che in parte saranno poi fuse in bronzo. Contemporaneamente realizza una serie di sculture polimateriche, assemblando residui di giocattoli e oggetti usurati, in strutturazioni fiabesco-surreali di grande connotazione del primitivo-feticistico, sculture che dipinge ad olio giungendo a vere e proprie pitture tridimensionali. Intanto continua a dipingere tele che, dalle prime degli anni Settanta, le cui atmosfere naifs gia cedono al primitivo selvaggio, arriva negli anni Novanta a tele di grande spessore materico, grondanti di gialli, bianchi marci, neri, blu e verdi, in un tessuto gestuale assordante quanto i soli che si affollano nei lembi di cielo. E' degli anni Ottanta anche I'inizio di una intensa attivita di grafica, pubblicando varie cartelle, tra incisioni e serigrafie. Nel 1975 tiene la prima personale a Vico Equense (NA) Nel 1987 espone in un'altra personale alla galleria "La Feluca" di Via Frattina a Roma, surportata dalla presenza del grande attore Antony Quin che acquista un dipinto. Nel 1988 approda a Milano con una personale all' "Art Gallery" di Via Brera, che per alcuni anni gestisce tutta Ia sua produzione inserendola nel circuito internazionale. Nel 1980 tiene una personale alIa"Galerie Bertrand" di Maastricht (Olanda) e un'a|tra alla "GaIerie FIorimont" di Losanna (Svizzera). Ne||'occasione il Museo di Art Brut Du Buffet Le acquista le prime 3 tele. Nel 1978 Le viene assegnata Ia "Medag|ia d'oro" al Premio lnternazionale di Montecatini Terme. Nel 1984 partecipa alla rassegna degli Artisti Naifs Italiani di Luzzara(RE.) e Le viene assegnato il premio "La Parete". Nel 1987 alla stessa rassegna di Luzzara Le viene assegnato il "1 Premio" con l'acquisizione, per il prestigioso Museo dei Naifs Italiani del grande dipinto (olio su tela) "La Madonna dell 'Aviatore". Nel 1988 in occasione della mostra a due, con Federico Gismondi, "Immagini Archetipe e Favolistiche delI'Universo Contadino" Itinerante nei capoluoghi abruzzesi, l'editrice Angelus Novus pubblica la sua prima monografia "Tina San una Cantastorie dell'Universo Contadino", titolo preso in prestito dal catalogo di una mostra personale a Carrara, presentata da Giorgio Di Genova. Nello stesso anno, a Norimberga, redige con Federico Gismondi la nota poetica "Sul Diritto all'Etnia Cultura|e" Nel 1989, sempre a due con Federico Gismondi, tiene al museo civico di Boville Ernica(FR.) la mostra "Barbaro lmmaginario" con un'altra nota in catalogo sulla inequivocabilità della pittura contemporanea di dover acquisire segni linguisti del mondo contadino o comunque volgari; con la presenza, in catalogo di poesie dei poeti: Vito Riviello, Mario Lunetta, Giovanni Fontana , Elmerindo Fiore, Stefano Decimo. Nel 1990 i due tengono un'altra mostra nell'ex scuderia di Palazzo Braschi a Terracina (LT) dal titolo "Bifronte". Nel 1992 Tina San soggiorna in (Canada). Nel 1993 tiene a Città del Messico una personale presso la Direzione Generale del Banco dell'Esercito, e redige, con Federico Gismondi, a Teotihuacan la nota poetica " Manifiesto del Sol y de la Luna" . Tornata in Italia dipinge il dittico "Crocilissione e Resurrezione di Cristo"(olio su compensato, cm.245x80). Nel 1994 tiene una grande mostra personale alla "Galerie Chiarlotte" di Monaco di Baviera. Nel 1996 dipinge, tra l'altro, quattro grandi tele " olio su PVC, (cm 200x200). Nel 1998 dipinge il trittico "La Primavera" ( olio su tela, cm 200x600". Nel 2003 Tina San tiene al museo civico dl Boville Ernica (FR) una antologica di pittura, scultura e grafica, ed esce una seconda monografia dal titolo "Tina San-Amata Terra Mia" curata da Federico Gismondi. In quest' ultimo periodo l‘artista è impegnata in una vasta produzione di grafica e disegni di sorprendente scioltezza e fantasia, dalle dimensioni del blocco notes a grandi formati da 120 x200. Da qui anche la sua pittura subisce il fascino dell'arabesco, riconoscendo appunto al segno una sorta di primato narrante, tra vaste campiture cromatiche, favolisticamente solari. Tina San ha tenute mostre personali e partecipato a rassegne e collettive in moltissime città italiane e nelle varie capitali europee. De|l'opera di Tina San si é interessata tra la migliore critica italiana e internazionale , da Mario De Micheli a Enrico Crispolti, Manuela Crescentini, Giorgio Di Genova, Antonio Gasbarrini, Mario Lunetta, Vito Riviello, Donato Di Poce, Agustin Arteaga, Rocco Zani, Marie bross, Romolo Liberale, Leo Strozzieri, Fatma Alì, Hervoy Delic, Renato Degni, Carlo Munari, Walter Carlino, DinoMenozzi, Renzo Margonari ec... Tina San é presente su : "Bolaffi della Scultura italiana" I994, 2006. ; Antologia dei Naifs ltaliani, di Renzo Margonari, Casalino editore, Como, l995; Catalogo Generale- le Arti Naifs- del Museo dei Naifs Italiani di Luzzara, ed. Museo dei Naifs di Luzzara, 1994. II Catalogo Generale del Museo dei Naifs ltaliani di Luzzara: del Museo di Luzzara, 1999. "Storia deII'Arte Italiana del Novecento-generazione anni Trenta di Giorgio Di Genova, ed, Bora, Bologna, 2001. "Artisti Italiani del 900 - saggi critici e testimonianze", di Leo Strozzieri, ed. Artechiara, Pescara 2002.

Le sue opere sono presenti in molti musei tra cui: Collection de l'Art Brut , Losanna(Svizzera) - Museo degli Artisti Naifs ltaliani di Luzzara, Luzzara (RE) - Collection Susi Brunner, Zurigo(Svizzera) - Museo Pagani, Castellanza (VS) - Collezione Sonia Zenteno, Città del Messico (Messico) - Collezione Horvaj, Zagabria(Jugoslavia) - Museo dei Naifs, Città di Lauro (BN) - Museo Civico di Arte Moderna, Turania (RT) - Un Arcobaleno di Angell- Museo MailArt, S.Giuliano di Puglia (CB) - Controguerra Museo Inter. MailArt, L'Aquila - Museo di Arte Contemporanea Italiana, Durazzo(Albania) - Museo Charlot-Naifs Internazionali, Schob Boningheim(Germania) - Fondazione Umberto Mastroianni, Arpino (FR); ec... Museo Internazionale della Donna, Scontrone,(AQ).

Referenza:
"Fondazionene Museale Federico Gismondi & Tina San"
Via del Ceppo,6 - 030lO Alatri (FR) Italy;
tel. fax +39 0775 407/36




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Federico Gismondi

Federico Gismondi è nato a Balsorano (AQ) nel 1936. La sua opera, a partire dagli ultimi anni Cinquanta fino ad oggi, si sviluppa in un arco a tre corsie parallele: la scultura, la pittura e la grafica a cui ha affiancato, con la scrittura, la riflessione teorico-estetica, con qualche spazio alla narrativa, e la poesia. La pittura, in modo particolare, puo essere suddivisa in piu periodi. Tralasciando quello formativo che tocca la soglia del "63 abbiamo la Nuova Figurazione, "63-"66; la Neo Metafisica, "67-"68; le immagini di Natura, “69-"76; la‘Pittura Zoomorfa o (lntegrismo), ”78-"85. Da metà anni Ottanta fino ad oggi Gismondi percorre la via di una sorta di Neo Surrealismo Onirico attraverso la scansione lessicale di simboli della realta naturale e storico-culturale con una materia magmatica a cui fanno da contrappeso spazi raggelati, tenuti e divisi da un forte segno discorsivo. Và doverosamente sottolineato che non si tratta di volta in volta di salti nel vuoto, ma di cicli consequenziali, legati da un’unica ca visione neocubista del mondo, della distruzione e ricostruzione personale del suo universo. La stessa lettura é applicabile alla scultura e alla grafica. La prima fino agli armi "65 si sviluppa massimamente su moduli realistici attraverso gessi, pietre, terrecotte, legni, resise, fino al bronzo e al polistirolo.

 

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Per scoprirne di più sui cookies e come disattivarli, leggi la nostra informativa.

Accetto cookies da questo sito.